Ultimamente amo iniziare i miei articoli con citazioni di personaggi famosi.

Oggi, non ti nascondo che sto riscontrando parecchie difficoltà nell’estrapolare solo una frase dalla più estesa massima che Albert Einstein ha dedicato alla “Crisi”.

Credo necessario riportare tutto questo testo, per rendere al meglio il mio pensiero in merito:

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera se stesso senza essere ‘Superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.

La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.

L’inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.

Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito.

È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa,

che è la tragedia di non voler lottare per superarla.” (A.E.)

Eccola tutta riassunta qui la ragione per cui le aziende, le PMI in modo particolare, stanno chiudendo.

Sì, io non rientro nella schiera di “vittimisti” che dà tutta la colpa alla crisi.

Perché la gente non spende?

Perché la disoccupazione aumenta?

Perché le aziende chiudono?

Perché la mia squadra del cuore non vince lo scudetto?

Perché mio figlio adolescente non mi rivolge la parola da giorni?

Per colpa della crisi!

Ah ok, tutto a posto allora. Aspettiamo che passi e tutto ritornerà al suo posto…

SBAGLIATO!

Sembra quasi che non esistano altre cause alla base dei nostri problemi quotidiani.

Non è colpa nostra… noi ce la stiamo mettendo tutta ma lo Stato ci ammazza di tasse e poi, con questi crisi, come si fa?

Vuoi sapere come la vedo io?

Non c’è mai stato tanto lavoro, tanto flusso di denaro e tante opportunità come in questo momento.

Non so se sei fra quelli che hanno vissuto il dopoguerra.

Io certamente no.

Ma i miei nonni me ne hanno parlato abbastanza da farmi quasi credere di averlo attraversato in prima persona.

Beh pare che la vera crisi fosse proprio quella.

Eppure, la storia ci ha insegnato che dopo tanta distruzione e carestia siano esplosi gli anni del boom economico.

Facile, in un momento in cui era tutto da ricostruire.

Ma ora che c’è tutto, che si fa?

Si reinventa!

La crisi, se proprio dobbiamo parlarne, è legata al modo in cui viene affrontata quella che invece è solo una grande rivoluzione del mercato.

La ragione per cui tu sei in affanno, schiacciato dalle tasse e dai crediti, sull’orlo della bancarotta è semplicemente riconducibile al fatto che ciò che stai vendendo e il modo in cui lo stai facendo non interessa più ai consumatori.

Mi spiego meglio.

Se sei titolare di un piccolo negozio di abbigliamento o di un generi alimentari di nicchia o sei un artigiano, a meno che tu non risieda in una grande città o località turistica e non sia l’unico a proporre un prodotto di assoluta unicità ed eccellenza, beh, sappi che hai le ore contate.

Per due ragioni principali.

1) In un momento in cui il salario di un dipendente medio è sempre più in diminuzione, a fronte di un crescente aumento di tasse e costi della vita, a meno che il tuo non sia un bene di prima necessità, difficilmente vedrai formarsi la fila dietro la tua serranda;

2) se proprio la gente deve acquistare un prodotto come il tuo lo fa su un mezzo chiamato INTERNET, dove può scegliere comodamente seduto alla sua scrivania, vederselo recapitato direttamente a casa propria e, più di tutto, leggere le recensioni di altri acquirenti come lui.

Capisci da solo come l’approccio che hai seguito per decenni fino ad oggi non possa più funzionare.

Le possibilità che tu hai, quindi, per uscire fuori dal famigerato e tanto inflazionato tunnel della crisi sono due:

1) Proporre un prodotto diverso, davvero utile alla tua clientela;

2) Sfruttare canali di distribuzione diversi da quelli utilizzati fino ad ora.

La strada, in ogni caso, rimane sempre e solo una: l’ANALISI DI MERCATO.

Vedo, sempre più, nuovi imprenditori mettere su aziende seguendo la scia della moda e di chi ha saputo dettarla prima di lui, senza conoscere bene il target a cui si sta rivolgendo e individuare un minimo valore distintivo della propria offerta.

Stessa cosa posso affermare di imprenditori navigati che proseguono sempre sulla stessa strada, senza avere il polso dei cambiamenti di mercato che dilagano a macchia d’olio nella domanda.

Ecco, nulla di più sbagliato!

Non esiste strategia, canale, marketing, promozione o vendita che possa funzionare se non hai ben chiaro in testa le reali preferenze del tuo target.

Se tutto si limita ai pochi clienti affezionati, beh, amico hai chiuso in partenza.

Se, invece, possiedi un minimo di lungimiranza e apertura verso il nuovo, allora non puoi proprio esimerti dall’innovare il tuo metodo di lavoro.

Il che vuol dire spendere buona parte delle tue ore, almeno nella fase di lancio/rilancio, in ricerca e formazione.

  • RICERCA delle preferenze, dei bisogni, delle esigenze della tua domanda, del valore distintivo che puoi offrire loro. In due parole devi conoscere vita, morte e miracoli dei tuoi consumatori per far breccia nel loro cuore con la soluzione giusta, al posto giusto, nel momento giusto.
  • FORMAZIONE per acquisire le competenze che ti servono, inevitabilmente, per sviluppare le nuove strategie e sfruttare i nuovi canali sempre più popolati da consumatori a caccia di prodotti.

Se vuoi, è un po’ quello che da tempo stiamo realizzando in CDQ FORMAZIONE: proporre la soluzione giuste al giusto target, nel momento giusto.

In qualità di direttore, mi rendo conto che non ha più senso formare figure professionali scevre da tali abilità. Sarebbe come sfornare sul mercato lavoratori e imprenditori destinati al fallimento ancora prima di iniziare.

Per questo ci stiamo specializzando sempre più in formazione mirata al marketing e alla vendita, perché tu non perda le meravigliose opportunità che la “crisi” ti offre per reinventarti e continuare a crescere.

Come vedi, in poche battute, ti ho spiegato e dimostrato concretamente che la crisi, come la intendono la maggior parte delle persone, non esiste.

Ora sta a te scegliere se continuare a piangerti addosso o contattarci per saperne di più sulle opportunità formative in cantiere.

Sono certa che farai la scelta giusta.

Sara Pellegrino – Direttrice CDQ Formazione

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