“Todays is the day”, direbbero gli americani.

Un’altra cosa direbbero, gli americani.

“Il curriculum day è un altro modo per chiamare un giorno lavorativo per insegnanti, dove gli studenti non vanno a scuola”. Ho tradotto questo commento un po’ polemico da wordreference sull’importanza di questo giorno per il sistema di istruzione/formazione americano, che a quanto pare è l’equivalente transatlantico del nostro “Salone dello studente”.

Tornando nel vecchio continente, Italia compresa, il “Curriculum Day” è quel giorno in cui aziende piuttosto grandi e strutturate raccolgono questi tanti discussi fogli in cui c’è scritta la meravigliosa vita formativa e professionale di ognuno di noi, e li analizza, per procedere a successive scremature secondo i propri canoni di giudizio.

E qui si ferma tutto.

Si ferma tutto perché in Italia, non si sanno scrivere i curriculum, e non si sanno scrivere per una ragione precisa: nessuno insegna a farlo.

Lavorando nel settore della formazione, ci si imbatte ogni giorno, in questo documento. Ciò ti fa sviluppare una certa sensibilità all’analisi del vissuto formativo professionale di ognuno, tanto da, molto spesso, riuscire a ricostruire le insicurezze e i pregiudizi che attanagliano chi lo ha scritto.

Da un curriculum troppo corto o troppo lungo, scritto come un verbale dei carabinieri o come una tragedia greca, con le stesse competenze “di lavoro in team che scrivono tutti” o con questa benedetta “buona dialettica” posseduta anche dagli operatori siderurgici, si capiscono tante cose. Soprattutto 4 aspetti:

  1. Che in Italia non si sanno scrivere i curriculum (è bene ripeterlo);
  2. Che non si sa operare una selezione delle informazioni professionalmente rilevanti;
  3. Che non si ha la minima idea delle regole sintattiche con cui organizzare la descrizione delle proprie esperienze/competenze;
  4. Che non si è minimamente abituati ad IMMEDESIMARSI NELLA MENTE DI CHI CI STA LEGGENDO, non fosse altro che per facilitargli la vita, e non rendere l’interpretazione della nostra storia professionale tortuosa come un tratturo molisano.

Con un pizzico di orgoglio, posso serenamente dire che CDQ FORMAZIONE si occupa di questo da anni, soprattutto per i più giovani.

In qualsiasi corso di formazione rivolto ai giovani, si è sempre deciso di dedicare una giornata all’analisi delle proprie competenze e alla “messa in ordine” della cronologia delle proprie esperienze professionali, per uscire da qui con un curriculum che rispecchi al massimo la professionalità di ognuno, e che sia redatto secondo i crismi del mercato del lavoro odierno.

Con la giornata di oggi si passa al livello successivo.

Oggi, in CDQ FORMAZIONE, è il CURRICULUM DAY.

Una giornata, totalmente gratuita, nella quale i ragazzi imparano a redigere un curriculum graficamente accattivante, che rispetti i requisiti di leggibilità e comprensibilità, che esalti le esperienze professionalmente rilevanti per l’occupazione desiderata, e che racconti, in maniera semplice e diretta perché il proprio profilo professionale sia più adatto per una determinata occupazione rispetto ad altri.

Ora sono le 10.30, e nell’aula accanto al mio ufficio, i ragazzi, guidati dal docente Raffaele De Filippis, stanno mettendo in ordine tutti i pezzi, per rendersi competitivi sul mercato del lavoro.

Entro le 13, avranno un curriculum scritto bene, e fatto su Photoshop, beati loro.

Molti dei partecipanti alla giornata di oggi, inizieranno, tra meno di una settimana il corso di GARANZIA GIOVANI totalmente gratuito in Web Graphic Visual Design.

Si tratta di un percorso formativo destinato a giovani di età compresa tra 18 e 29 anni non occupati e non impegnati in nessun percorso di istruzione.

Questi ragazzi hanno colto l’opportunità di dotarsi di competenze richiestissime sul mercato del lavoro, imparando i segreti di programmi come Photoshop, Illustrator e Indesign, senza aver dovuto pagare nulla.

E’ il premio per aver capito quanto fosse importante sfruttare l’opportunità di Garanzia Giovani. Molti di loro hanno compiuto l’ammirabile scelta di non impiegarsi in tirocini senza alcun valore formativo che dopo 6 mesi ti lasciano con le tasche vuote e molto tempo perso, ma hanno deciso di usare Garanzia Giovani per qualcosa di davvero importante per la propria vita.

Attenzione: il tirocinio non è certo una misura inutile. Ma va fatto seriamente, e deve avere un reale obiettivo formativo, proprio come gli oltre 60 tirocini che abbiamo attivato su questo programma. Se questo non c’è, piuttosto che accontentare per 6 mesi un datore di lavoro, è meglio crescere formandosi.

Se sei un ragazzo tra i 18 e i 29 anni, al momento non lavori e non studi e se ti interessa avere la “Guida al Curriculum Perfetto”, conoscendo i segreti che i ragazzi, proprio ora stanno imparando, per redigere un curriculum di qualità, e vuoi sapere quali opportunità la Regione Puglia riserva per te:

manda una mail a comunicazione@cdqformazione.it, riportando il tuo nome e cognome e scrivendo CURRICULUM DAY nell’oggetto della mail.

Se preferisci, puoi chiamarci allo 0883/885522, chiedendoci informazioni sulle opportunità di Garanzia Giovani.

Domani, non sarà il “curriculum day”, ma può essere il tuo giorno, per riservarti una opportunità finanziata dal programma Garanzia Giovani, prima che finiscano e che tutto questo diventi a pagamento.

Buona giornata, anzi Buon Curriculum Day!

Stefano – Area Progettazione

 

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