È da un po’ di tempo che mi guardo intorno e li vedo spuntare fuori come funghi, ormai. Ce ne sono ovunque, per chiunque e in qualunque modo si possa pensare.

Mi sto riferendo alla piccola ricettività.

A tutte quelle strutture che, per classificazione normativa, vengono considerate extra alberghiere.

Per essere più precisa, si tratta di B&B, case vacanza, foresterie, country house, agriturismi e via discorrendo.

Non lo avete notato anche voi?

Almeno qui in Puglia, negli ultimi anni, sono incrementare in maniera esponenziale e, ammetto, riescono ad avere anche un discreto successo turistico.

Ecco, oggi, è esattamente a te, titolare di piccola struttura ricettiva che voglio rivolgere il mio post, per chiarire un paio di cose che, credo, siano fondamentali a fare il passo avanti.

Sì, perché, come ho notato l’aumento di questa nuova soluzione di alloggio per i turisti, ho fatto anche le mie riflessioni sulla gestione di molte di queste.

Prima di tutto nei panni di viaggiatrice che ama soggiornare in queste realtà e, in secondo luogo, come consulente aziendale (ruolo di cui non riesco a spogliarmi neanche quando sono in vacanza).

Ora la questione è una: alcuni dei tuoi colleghi imprenditori della piccola ricettività fanno di quello che dovrebbe essere il vostro punto di forza, anzi il vostro cavallo di battaglia, un vero e proprio punto di debolezza.

Al di là dei costi contenuti (non sempre), ciò che rende speciale soggiornare in un B&B piuttosto che in un agriturismo o in una country house è senz’altro il calore dell’accoglienza.

La stessa che, tu mi insegni, riserveresti a un parente che viene a visitarti da lontano, un amico, uno di famiglia insomma.

Questo è il senso di ospitalità che ti ha permesso di arrivare dove sei ora, cioè essere preferito ai più grandi hotel o resort, sì più organizzati ed efficienti ma dal sapore più freddo e distaccato.

Peccato però che, come ti anticipavo, molti piccoli imprenditori che hanno scelto di investire su tale fiorente attività, non stiano riportando i numeri necessari a garantirgli il successo.

E questo per svariate ragioni, a mio avviso, riconducibili a tre principali carenze:

  • disorganizzazione, intesa come totale improvvisazione e assenza di una strategia di gestione e marketing alla base dell’attività svolta;
  • superficialità nella cura dell’ospite che, dal momento del primo contatto fino a dopo che è andato via, è una vera e propria risorsa e non un fortuito passeggero che non rivedrai mai più;
  • negligenza nella gestione degli spazi, dei tempi e delle risorse.

Ora, comprendo bene, molti imprenditori come te, in realtà, hanno intrapreso questa strada come via alternativa e secondaria all’attività principale.

E capisco anche che, a volerla implementare come si deve, richiederebbe conoscenze e tempo tali da considerarla come un vero e proprio lavoro a tempo pieno.

Però, attuare quanto meno l’A-B-C che si richiede a ogni bravo imprenditore nella gestione efficace della propria azienda, credo si possa fare a tutti i livelli.

Perché sì, che ti piaccia o no, il tuo B&B/casa vacanza/country house che sia, è un’azienda a tutti gli effetti.

Eccoti allora un paio di dritte su come semplificare tutto e dare una svolta a questo tuo nuovo lavoro, primario o secondario che sia.

1. UTILIZZA SOFTWARE O TOOL PER L’ACQUISIZIONE DEI CLIENTI

Se hai iniziato da poco e non sai come far arrivare gli ospiti nelle tue stanze o ne vedi arrivare ancora troppo pochi, allora puoi partire iscrivendoti a una delle tante piattaforme di booking online.

Senza fare pubblicità ad alcuna di queste, ti basterà smanettare un po’ su Google per trovarne almeno 4 o 5 pronte ad accoglierti nel loro panorama di offerte.

Se poi opterai per più di una di queste piattaforme online, meglio, e sappi che esistono anche dei tool per poterle raccordare e incrociare insieme.

Parti da qui e vedrai che avrai più visibilità rispetto al nulla o al tuo semplice sito internet/pagina Facebook.

Viceversa, se hai troppe prenotazioni e ormai non ce la fai più da solo, beh, esistono tool anche per questo. Si tratta di semplici software gestionali che gestiranno al posto della tua agendina cartacea (o del tuo file excel) le prenotazioni.

2. APRI UN SITO INTERNET E DEI CANALI SOCIAL

Semplicemente per comunicare al mondo che esisti, cosa fai, come lo fai, cosa offri e come e, soprattutto, chi c’è dietro.

Spesso, quando si pensa a un sito internet o a una pagina social aziendale, si immagina un linguaggio formale con immagini da “laboratorio” in cui mostrare le camere nella loro luce migliore e quanto centrale sia il tuo B&B.

Beh, a mio avviso c’è molto di sbagliato anche in questo.

Tu sei un “padrone di casa” che accoglie un viandante, un viaggiatore, un globe trotter che, per pochi giorni, ti farà compagnia e ha bisogno di essere rifocillato nel migliore dei modi.

Prima della tua struttura, devi esserci tu sul tuo sito e sui tuoi canali social.

Come lo hai creato, perché, come mai ti piace accogliere gente nella tua dimora, il modo in cui intendi coccolarli. Saranno questi i tratti che ti differenzieranno da tutti gli altri perché, in fondo, ognuno è diverso e la componente umana, nella piccola ricettività, è tutto o quasi.

3. ABBI CURA DEL TUO CLIENTE E FIDELIZZALO

Sembra scontato ma a quanto pare non lo è.

Non ho mai capito quei gestori di strutture extra alberghiere che fanno trovare le chiavi d’accesso alla camera sotto al tappeto e non si fanno vivi per tutta la durata del soggiorno.

Anche in questo caso, il contatto umano è tutto.

Fermati a parlare con loro appena arrivano, quando vanno via, fatti dire cosa gli è piaciuto e cosa migliorerebbero. Chiedigli com’è andata la loro giornata, come faresti con tuo figlio a ritorno da scuola.

Più di tutto, dopo che sono andati via, non ti scordare di loro. Potrebbero ancora essere i tuoi potenziali ospiti, in futuro.

Al di là di ogni più aggressiva legge del marketing, contattali, almeno per le feste, chiedi loro come stanno, come è andato poi il rientro, augura loro buon Natale, buona Pasqua, buon Ferragosto e così, solo a titolo informativo, ricorda loro quella “fantastica offerta riservata proprio a loro e che proprio non possono perdere“.

Ah, sto dando per scontato gli standard di pulizia.

Sappi che, mi è capitato anche questo, non rifare la camera tutti i giorni per trasmettere più il senso di casa che di hotel, non vuol dire fargliela trovare sporca o impolverata anche al loro arrivo o abbandonarli senza asciugamani o carta igienica (per essere banali). O, peggio, con l’anta dell’armadio che non si chiude o la finestra che non si apre.

Informale non vuol dire sciatto.

La cura dell’ospite parte da queste piccole accortezze.

Sarà la loro esperienza positiva la prima garanzia di ritorno e di buona pubblicità per te.

4. INTESSI RAPPORTI CON GLI ALTRI OPERATORI DEL TERRITORIO

Dopo l’A-B-C per far vivere un’esperienza positiva all’ospite dentro la tua struttura, sarebbe opportuno che tu facessi qualcosa per migliorare la sua esperienza anche fuori.

Perché non accordarsi allora con altri operatori del tuo territorio per promuovere visite guidate, percorsi degustativi, passeggiate a cavallo, surf o qualunque cosa ti venga in mente per far apprezzare loro la fantastica terra in cui vivi.

Questo sì che se lo ricorderanno!

E torneranno!

5. FATTI AIUTARE

No, non prenderla come un’offesa, non sto assolutamente insinuando che tu non sia in grado di gestire tutto da solo. Lo sei eccome, quello che ti manca è il tempo.

Ammesso che tu riesca ad essere così bravo da fare sold out per la maggior parte dei mesi dell’anno, hai bisogno di aiuto. Dalla gestione delle beghe finanziarie e burocratiche fino all’aggiornamento del sito e dei canali social, passando per l’organizzazione delle esperienze riservate ai tuoi ospiti.

Arriverà il momento in cui dovrai fornirti di una figura di supporto, anche semplicemente per la pulizia degli ambienti e, ti assicuro, anche in questo caso servono conoscenze da imprenditore più che da privato, perché ti stai letteralmente avvalendo della collaborazione di terzi.

Se poi ancora non ti è bastato quanto ti ho scritto fino ad ora o non sai da dove partire, allora è il caso che tu segua un corso di formazione ad hoc, in cui ti viene spiegato passo passo come gestire e promuovere la tua struttura ricettiva.

E qui subentra la CDQ FORMAZIONE, impegnata nel settore della formazione agli imprenditori, da anni.

Da sempre la CDQ FORMAZIONE si occupa di indirizzare imprenditori come te verso le opportunità di formazione finanziata dalla Istituzioni locali, ovvero a organizzarne su misura per te.

In base alle tue esigenze possiamo, infatti, delineare insieme una via che ti consenta di apprendere, nel dettaglio, tutte le migliori strategie e strumenti per la migliore gestione della tua struttura extra alberghiera.

Fossi in te non ci penserei ancora o intendi mandare in fumo tutti i sacrifici e gli investimenti fatti per adeguare la tua dimora all’ospitalità?

Sappi che più tentenni, più i tuoi potenziali clienti diventeranno effettivi ospiti di altre strutture più organizzate e lungimiranti di te.

Registrati alla newsletter di CDQ Formazione, sulla home del nostro sito, per rimanere aggiornato sulle opportunità formative a tua disposizione e prendere contatti direttamente con lo staff per pianificare insieme un percorso personalizzato.

Sono certa che farai la scelta giusta.

Sara Pellegrino – Direttrice CDQ Formazione

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