C’è una tensione serpeggiante fra i professionisti e le aziende, in quest’ultimo periodo: l’imminente obbligo di fattura elettronica per tutti i titolari di partita IVA.

L’avverto anche io. Man mano che il tempo passa e l’anno nuovo si avvicina, sembra quasi che non si parli di altro.

Senz’alcun dubbio è una rivoluzione. Meglio, è parte di una rivoluzione, quella digitale, di cui più e più volte ti sto parlando, provando anche a spiegarti quanto sia importante per te, azienda, allinearti prima possibile al modello 4.0.

Bene, giusto per mettere un altro tassello a questo puzzle digitale, oggi voglio parlarti di fattura elettronica e di quanto sia meno complicata di quanto pensi. Di più, di quanto tu possa trarne principalmente vantaggi.

Questo nuovo modo di fare fattura è entrato in vigore con la Legge di Bilancio n. 205 del 27 Dicembre 2017 e impone l’erogazione della fattura digitale per tutti i professionisti/aziende residenti e operanti in Italia.

So già cosa ti sta passando per la mente: lo Stato non sa più cosa inventarsi per controllarci.

Beh, mettila così: se hai la coscienza a posto, non dovresti temere nulla, se non prendere atto di tutti gli aspetti positivi che ne conseguono.

L’intenzione è chiaramente quella di ridurre l’evasione da parte di coloro che ricevono pagamenti senza emettere opportuno documento giustificativo, ma la manovra rientra anche nel lungo iter di dematerializzazione di processi e documenti, che è iniziato con la Pubblica Amministrazione e prosegue con tutti noi privati.

Ed è proprio qui che si inseriscono tutti i vantaggi legati al nuovo adempimento fiscale.

La scelta, di fatto, è figlia di una strategia molto più ampia che mira a sviluppare il mercato digitale europeo e il conseguente processo evolutivo, in questa direzione, da parte di tutte le imprese che ne fanno parte.

Tale passaggio implica un notevole beneficio economico per te, impresa, che noterai subito:

  • una maggiore automazione e integrazione dei processi tra le parti che generano una riduzione e ottimizzazione dei costi (no data entry manuale, no errori registrazioni, no smarrimenti);
  • ridotto rischio di falsi e duplicazioni;
  • riduzione errori nei pagamenti e riduzione dei tempi medi di pagamento.

È in questi step che risiedono i maggiori miglioramenti e abbattimento di costi. A cui poi si aggiungono l’azzeramento delle spese di stampa, spedizione, marca da bollo e, se vogliamo, anche dello spazio fisico in cui conservarle.

Sì, ma a che prezzo?“- ti starai chiedendo – “ora mi tocca stravolgere un altro processo, acquistare software, formare, imparare…

Certo, ma come sempre, anche questa volta ti dico, la formazione non è un costo, ma un investimento che sostieni per crescere, migliorare e diventare competitivo.

Al di là dell’imposizione che ti giunge dall’alto, rifletti sul fatto che sono le esigenze di mercato a richiedere sempre di più una modifica dei processi che hanno tradizionalmente caratterizzato il lavoro in azienda.

Primo fra tutti il distacco di risorse umane da operazioni a scarso valore aggiunto, come può essere l’inserimento manuale nel sistema di gestione, di fatture cartacee.

Quindi, caro imprenditore, se intendi continuare a lavorare come hai sempre fatto, allora è il caso che inizi a preoccuparti seriamente e ad avviare il countdown verso la fine. Non solo per le sanzioni che potrebbero colpirti, conseguenza inevitabile per una mancata applicazione della legge. Soprattutto per la completa assenza di competitività che avresti sul mercato.

Ciò che devi avere a cuore, per prendere confidenza con la nuova gestione, la fatturazione elettronica, termini come split payment e reverse charge, è distruggere i processi a cui eri abituato da anni e approcciarti, necessariamente e drasticamente, alla tecnologia.

Sia dal punto di vista tecnico che umano.

Anzi, è imprescindibile il fattore umano da questo cambiamento. Fattore che deve essere ripensato, informato, formato e ricollocato.

Non più, solo ed esclusivamente operazioni meccaniche e automatiche, a cui la tecnologia si sta sostituendo a passi da gigante, ma innovazione e controllo di operazioni automatizzate.

Se sarai fedele a questi pochi, semplici, ma efficaci dictat riuscirai a trarre tutto il vantaggio possibile anche dalla fattura elettronica, uscendo dalla spirale di demonizzazione passiva, comune e dilagante a favore di una visione sempre più proiettata verso il futuro.

Da buon imprenditore quale sei, non può sfuggirti come il primo e più importante cambiamento deve essere fatto sulle risorse umane, trasferendo loro le competenze e le abilità utili a governare la  metamorfosi e far evolvere la competitività dell’impresa.

Scontato ricordarti, a questo punto della mia “prosopopea” come tutto passi dalla formazione. Formazione per inculcare loro nuovi valori, nuovi approcci, nuovi compiti e anche le nuove tecnologie.

Io che te ne parlo, lo faccio da pari e non certo da “maestra”, solo perché ci sono passata prima e sto già giovando dei benefici che questo comporta.

Tutto ciò che interessa a me e a noi della CDQ è non lasciarti solo e trasferirti quanto prima i benefici di questo nuovo approccio.

Per cui, caro imprenditore, non perderti le opportunità formative che ogni giorno sforniamo per tenerti al passo con i tempi. Iscrivi alla nostra newsletter dalla home del sito e rimani aggiornato.

Non certo perché te lo chiedo io, ma il mercato. E sappi che, al di là delle sanzioni, se non cambi per seguire le sue tendenze lui non ti aspetta, ma ti lascia indietro.

Buona riflessione

Sara Pellegrino – Direttrice CDQ Formazione

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