Choosy, te la ricordi questa parola? Forse sei troppo giovane, forse sono passati un po’ di anni ed è andata nel dimenticatoio. Rimane il fatto che, un po’ di tempo fa, noi giovani italiani siamo stati definiti choosy, che letteralmente sta per schizzinosi.

No, non mi riferisco al fatto di avere la puzza sotto al naso nel senso lato dell’espressione.

Chi ci ha definiti così, stava chiaramente imputando il termine alla scarsa voglia di lavorare che caratterizza gli under 30 italiani, forse anche gli under 40.

Con il termine choosy ci veniva attribuita, senza mezzi termini, la scarsa propensione alla fatica, alla gavetta, al sacrificio che queste nuove generazioni manifestano nei confronti del lavoro.

Non ci sta bene quello, con ci sta bene questo, ma noi vorremmo star dietro la scrivania, vestire bene, mani morbide e curate. Anzi no, oggi vanno di moda i “soscial”, si guadagna senza lavorare, si viaggia e mangia gratis e si diventa anche famosi. Ho deciso, faccio l’influencer!

Sai, io ho da poco superato i 35. Quando per la prima volta ho sentito questa espressione in tv mi sono risentita parecchio, perché non mi sono mai reputata una sfaticata. Anzi, ero fiera di essere definita choosy, proprio perché nella vita non mi piace accontentarmi.

Ciò non toglie che, nelle diverse esperienze lavorative fatte fino ad ora, intendo quelle prima della partita IVA, mi sono confrontata e scontrata anche con molti giovani più giovani di me. Di quelli che sperano nel posto fisso, nel lavoro sicuro e nella carriera facile, così, di punto in bianco e senza “sbattersi” più di tanto, come direbbero a Milano.

Beh, sai che ti dico?

Che siamo molto lontani dalla realtà e che se anche solo una parte di questa nostra nuova generazione pensa o si aspetta questo, chi ci ha definiti choosy, intendendo ciò che intendeva, ha fatto benissimo.

E sì, con grande amarezza, ammetto che in molti casi aveva ragione.

Soprattutto qui al Sud, non nascondiamocelo. Dove ci si nasconde dietro le difficoltà per non darsi da fare.

Ma anche dove tocca faticare il doppio, se voglia di faticare ne hai.

Non è come in altre regioni d’Italia o altri Paesi d’Europa, in cui ti basta un po’ di buona volontà e tutto fila liscio come l’olio.

Qui devi essere tosto davvero per farcela.

Ti devi armare di santissima pazienza, se poi vorrai essere alle dipendenze di qualcuno. La tua motivazione verrà spesso messa a dura prova dalla mancanza di riconoscenza e dallo “sfruttamento”.

Ti chiedono mille titoli, mille competenze, mille referenze e poi magari ti pagano come un principiante.

E quanto costano ‘sti titoli? Assai!

Ti ho scoraggiato abbastanza?

Bene.

Ora ti svelo un’altra cosa però.

Una che mai nessuno potrà toglierti, quando l’avrai imparata, ed è la qualità delle tue competenze e del tuo lavoro.

Questo, credimi sulla parola perché lo sto vedendo con i miei occhi, dopo che lo avrai acquisito, sì anche col sudore, non te lo porterà via più nessuno e, anzi, ti renderà libero e altamente concorrenziale sul mercato.

Sì, ma quale mercato e, soprattutto, da dove inizio?

Beh, sai, di opportunità ce ne sono davvero tante. Solo che spesso non vengono promosse abbastanza. O magari sono semplicemente scritte in un linguaggio talmente complesso da non essere chiaro neanche a chi le offre. A volte.

Poi ci siamo noi della CDQ ITALIA FORMAZIONE che, senza false modestie, ci piace sedere nel mezzo: fra chi offre opportunità e chi può beneficiarne. E facilitare il lavoro a tutti.

Oggi voglio ricalcare l’opportunità di diventare un professionista qualificato senza spendere un centesimo, sia mai che qualcuno possa definirti choosy.

Si tratta del Bando “Nuove Figure Professionali” emanato dalla Regione Puglia, ormai diverse settimane or sono.

Te ne abbiamo già scritto quando ancora eri in vacanza, libero e spensierato.

Ora è il momento di tirare le cinghia e decidere una volta per tutte cosa fare della tua vita professionale: imparare seriamente un mestiere, uno fra i più gettonati, o continuare a farsi definire choosy, magari con la coda fra le gambe.

“E sentiamo, quali sono questi mestieri più gettonati del mercato?” – potresti chiedermi.

Due, principalmente:

  • Tecnico gelatiere;
  • Operatore elettrico, elettronico/antennista.

E quando ti scrivo che sono i più gettonati non ti porto lontano, ti chiedo solo di guardare nella tua vita di tutti i giorni.

Quante volte hai imprecato contro il cielo perché il segnale del canale su cui stai seguendo la partita della tua squadra del cuore, proprio mentre sta per segnare un goal, ha fatto blackout? E magari fosse stata la prima volta.

Ancora, quante volte sei stato sul punto di uscire di casa, con le tue belle sneacker ai piedi e ti sei accorto di aver lasciato la luce del bagno accesa, con tua madre che ti proibisce di muovere anche solo un passo oltre l’ingresso con le scarpe ai piedi?

Non sei soddisfatto?

Beh, dimmi un po’, quante volte durante la scorsa estate sei passato davanti a una gelateria e l’hai vista vuota?

E quante altre avresti tanto voluto mangiare un buon gelato senza fare ore di fila?

Ecco, non ti ho parlato di numeri, di studi, di statistiche (lo farò fra un po’) per dimostrarti quali sono i settori lavorativi che vanno per la maggiore.

Quelli che, se impari bene il mestiere, ti faranno fare tanti soldi.

Perché sappilo, per conoscere le tendenze di mercato, a volte, basta guardarsi intorno. Basta anche solo ripensare alle proprie esigenze e a quando pensiamo “Quanto avrei voluto esser bravo anche io a fare…” quel che serve.

Le nostre esigenze sono cambiate. Lo sai. Ora esiste la domotica, quella cosa che ti permette di spegnere la luce del bagno, senza doverci arrivare con le scarpe.

Esiste l’efficienza energetica per te che, lo so, vorresti un mondo più pulito e sostenibile, esattamente come me.

Esiste il gelato artigianale, perché crescendo a pane e gelato hai imparato che non è paragonabile neanche lontanamente a un più figo ice cream.

Per te, che hai compreso tutto ciò, c’è l’opportunità di impararlo, a pochi passi da casa e senza spendere un soldo.

Per te c’è la possibilità di diventare un professionista qualificato, studiando sodo la teoria, seguendo i grandi maestri e osservandoli all’opera, durante il periodo di stage che ti aspetta dopo la fase d’aula.

Ancora non ti basta?

Vuoi i numeri?

Ti servo subito.

TREND MERCATO IMPIANTISTICA

Come emerso dal “IV Rapporto Congiunturale e Previsionale sugli impianti nel settore delle costruzioni in Italia” (2018) a cura del CRESME, è un settore in forte crescita ed espansione in tutta Italia, con cifre che toccano i 120 miliardi di euro.

Nel 2017 la domanda da parte degli utilizzatori è cresciuta del 5% rispetto a quanto registrato nel 2016, con una cifra stimabile di circa 60 miliardi di euro in più per gli investimenti effettuati nel settore.

L’occupazione nel settore è passata da un iniziale 20% del 1991 ad un 33% di attori coinvolti nel 2015.

Ti luccicano gli occhi.

Se deciderai, sappi che il CORSO PER OPERATORE ELETTRICO/ELETTRONICO E ANTENNISTA, dura ben 900 ore, divise fra:

  • 242 ore di teoria in aula,
  • 208 ore di laboratorio pratico,
  • 450 ore di stage nei confini regionali.

Quanto basta perché tu possa diventare professionista qualificato senza spendere un euro.

TREND MERCATO GELATO

Qui le cose non vanno affatto peggio, anzi.

In Italia il mercato del gelato, infatti, rappresenta un’eccellenza del Made in Italy. Il suo fatturato complessivo si aggira intorno ai 2 miliardi di euro, conta 40 mila addetti ed è destinato a crescere ancora con consumi stimati in aumento del 12%.

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi della FIPE (Federazione italiana Pubblici Esercizi), sulla base dei dati provenienti dall’analisi Excelsior-Unioncamere, tra giugno e agosto 2018 si è registrata una carenza di circa 50mila unità tra cuochi, camerieri e gelatai, dovuta soprattutto all’inadeguatezza dei profili professionali. Per un’assunzione su cinque, infatti, questa è la causa delle difficoltà di reclutamento.

Ti si stanno aprendo le porte, in pratica, per un futuro lavorativo certo.

A patto che tu riservi 600 ore della tua vita, nei prossimi mesi, al corso e così suddivise:

  • 154 ore di teoria in aula,
  • 146 ore di laboratorio pratico,
  • 300 ore di stage nei confini regionali.

Ah, e non ti ho parlato di costi.

Sì, perché per come sono organizzati i corsi, per i docenti e le maestranze che sono coinvolte, per la logistica, le infrastrutture e quanto necessario alla buona fruizione degli stessi, sappi che nessuno dei due ha un valore inferiore a 3.500 €.

Costo che, grazie al Bando “Nuove Figure Professionali” finanziato dalla Regione Puglia, per te sarà pari a zero.

Non solo, noi della CDQ, durante il corso, ti omaggeremo anche di una utilissima sorpresa che potrai tenere con te anche alla fine, quando sarai pronto a spiccare il volo verso la tua migliore vita professionale.

Sei curioso di scoprire quale sia?

Desideri approfondire ancora i contenuti e i programmi del corso?

Allora non devi proprio perdere più tempo.

Corri sulla pagina dedicata, approfondisci, contattaci se ne hai bisogno e invia la tua richiesta d’iscrizione.

Non ti resta ancora molto tempo.

I posti stanno terminando, la richiesta è tanta e le domande potranno pervenire solo fino al prossimo 19 ottobre.

Ecco, ora che sai tutto ciò che ti serve per diventare un professionista qualificato senza spendere un soldo, non aspetto altro che conoscerti di persona e accompagnarti verso il tuo futuro.

E ricorda “Stay hungry, Stay Choosy!” – (un mix di citazioni).

Paola  – Responsabile Comunicazione CDQ Formazione

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Comments
  • Antonio Capezio

    Come ci si candida al corso

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