Suona un po’ provocatoria come domanda, perché sembra quasi che ad essere una baby sitter professionista non ci voglia nulla, se non pazienza, amore per i bambini e creatività.

Eppur non basta!

Se anche non sono richiesti titoli accademici, come la laurea, bisogna “essere studiati”, perché l’improvvisazione non conduce mai a risultati positivi.

Incluso il lavoro con i bambini.

So che potrebbe sembrarti strano, magari ti sei già cimentata nell’approccio all’infanzia, magari proprio per pagarti gli studi che hai concluso fino ad ora.

Non è cosa così improbabile che qualcuno ti abbia proposto o chiesto di fare la baby sitter ai propri bambini. Fosse anche tua sorella, tua cugina, una cara amica di tua madre, e la cosa ti ha appassionata così tanto che hai scelto di farlo diventare il lavoro dei tuoi sogni.

Solo che, ahimè, dopo la sorella, la cugina e l’amica della mamma, nessun’altro sembra volere una mano con i suoi bambini, non da te almeno.

E perché? In fondo, non sei proprio a digiuno, lo hai già fatto.

Bene, vorrei farti riflettere su una cosa molto importante riguardo all’essere una baby sitter professionista, a cui magari non hai ancora pensato, vista la tua giovane età.

Onestamente non ci ho mai pensato neanche io, finché intorno a me non si sono moltiplicate le amiche mamme.

Quando un genitore decide di contattarti per sorvegliare i propri pargoli, fosse anche per un paio d’ore, ti sta affidando la sua cosa più preziosa: i propri figli.

Loro sanno, quanto sia complesso star loro dietro. Quali esigenze hanno, quali abitudini, quali piccole cose li fanno star bene, li fanno mangiare, li fanno addormentare e, soprattutto, quanto pericolosi possono diventare per loro stessi,  quando mamma e papà sono fuori casa.

Se davvero hai già fatto questa esperienza, ti sarai trovata già di fronte a queste ansiosissime mamme, che ti propinano papiri di raccomandazioni per i loro pargoletti, peggio della tua quando non volevi saperne di rientrare presto il sabato sera.

Non c’è da alzare gli occhi al cielo.

C’è solo da capire che i sentimenti che si scatenano in una madre, e un padre, quando lasciano la propria creatura a un perfetto estraneo, magari perché dopo anni si sono finalmente imposti di non rinunciare all’ennesima serata a teatro, sono contrastanti e tutt’altro che positivi.

In loro dilaga il senso di colpa perché stanno “abbandonando” il proprio figlio per fare qualcosa che forse, apparentemente, non è così necessario.

In loro si scatenano paure per tutto ciò che potrebbe succedere, anche l’improbabile.

Sono animati da preoccupazione, inquietudine, impostano al massimo la suoneria dei cellulari, anche se stanno andando a un funerale, diventano improvvisamente insicuri e molto vulnerabili.

Ecco allora, che di fronte, non possono più trovarsi la ragazzina sprovveduta delle superiori che si candida a baby sitter professionista dei loro figli per arrotondare la paghetta a fine mese.

Dinanzi a una scena del genere, potrebbero persino rinunciare al loro svago, non partecipare più a nulla e star dentro, se non ricevono le giuste rassicurazioni.

Soprattutto se si ritrovano dinanzi alla porta una perfetta sconosciuta, contatta online, da un annuncio, come suggerita da un’amica.

La tua credibilità, le tue referenze, la tua capacità di rassicurarli sono fondamentali per riuscire a ottenere collaborazioni.

E credimi sulla parola se ti dico che la parlantina non basta. Loro pretenderanno di sentirsi dire quante altre volte lo hai fatto, in quali situazioni difficili ti sei trovata e come le hai gestite, con quali famiglie fino ad ora hai avuto a che fare, che età avevano i bambini che hai seguito, quanti ne hai seguiti contemporaneamente e potrei andare avanti all’infinito.

Perché i genitori in cerca della giusta baby sitter professionista diventano i peggiori cacciatori di teste della storia. Altro che Mary Poppins e Signor Dawes.

E tu cosa racconterai loro? Onestamente!

Come dimostrerai che sei in grado di gestire situazioni difficili?

Soprattutto le hai mai gestite?

Perché essere una baby sistter qualificata, non vuol certo dire passare un paio d’ore ferma sul divano a guardare bambini che nel frattempo stanno per dare fuoco alla casa.

Tocca possedere requisiti e competenze che non si imparano per strada. E impararle direttamente sul campo può diventare pericoloso.

Una brava baby sitter, oltre alla normale sorveglianza, pappina, cambio pannolino e sonnellino, deve sapere come fronteggiare una situazione di emergenza.

Deve essere in grado di porre rimedio a un trauma, possedere sangue freddo necessario per intervenire prontamente. Deve essere anche capace di assistere bambini con disabilità, con disturbi comportamentali, con esigenze speciali.

Insomma baby sitter professionista è tutt’altra storia rispetto a baby sitter dell’ultimo minuto, alla mia nipotina, quando mia sorella va a fare la spesa, così mi passa 5 € per il cocktail di questa sera con gli amici.

Anche se non serve un titolo di studio superiore, come la laurea, la formazione è necessaria. Fondamentale, se vuoi farlo diventare il lavoro della tua vita.

Ma, so cosa stai pensando, studiare per studiare mi sarei laureata! E poi, i soldi, dove li prendo?

Beh non è sempre così.

Esistono anche corsi fatti più di pratica che ti teoria. Pensati per metterti di fronte a casi concreti, creati in laboratorio, per farti sviluppare quelle capacità necessarie a svolgere un buon lavoro anche sul campo.

Ci sono corsi di formazione che non ti impegnano tutta la giornata e non ti costringono sui libri peggio che all’università, ma che semplicemente ti forniscono le risposte da dare alle famose mamme in ansia.

E poi non tutti i corsi sono a pagamento, così come non tutti i corsi gratuiti sono fregature.

Ci sono soluzioni, molto vicine a te, a portata di mano, pensate proprio per le tue esigenze e per trasformare la tua passione in professione.

Noi della CDQ Formazione, facciamo anche questo. E lo facciamo da talmente tanto e con talmente tante ragazze appassionate d’infanzia come te, che non possiamo che esserne orgogliosi.

Grazie al corso di Assistente all’Infanzia, finanziato dalla Regione Puglia attraverso il programma Garanzia Giovani, potrai conseguire la qualifica professionale utile a svolgere il tuo mestiere da professionista e non da improvvisata come hai fatto fino ad ora.

Molte altre ragazze come te lo hanno già fatto.

Eccoti qualche momento immortalato durante la loro formazione in aula e laboratorio.

Non erano nella pelle per tutto ciò che hanno imparato e ora stanno mettendo in pratica.

Hai meno di 30 anni e vuoi fare anche tu come loro?

Non hai che da contattarci per ricevere tutte le informazioni necessarie e perfezionare la tua candidatura.

E stai tranquilla, non ti chiederemo di sborsare neanche un centesimo, anzi, sarai tu, per il sol fatto di aver partecipato al corso, a ricevere un bonus di 400 Euro.

Direi proprio che ne vale la pena.

Non pensarci molto, anche perché il prossimo corso è in partenza, le lezioni inizieranno a febbraio!

Ti aspetto.

Paola – Responsabile della Comunicazione CDQ Formazione

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