La pandemia con tutti i suoi effetti ha stravolto completamente le dinamiche economiche conosciute fino a questo momento.

Non devo certo dirtelo io, seduta dietro al mio PC, mentre scrivo questo articolo, proprio a te che sei in trincea ogni giorno a cercare di far quadrare i conti nonostante tutto.

Avrai notato, però, insieme a me, che nonostante le mille restrizioni, le difficoltà, le multe e la crisi diffusa che ha di fatto abbattuto i consumi, c’è ancora chi cresce.

Ci sono aziende che anche ora sono state in grado di incrementare il loro fatturato o, quanto meno, farlo rimanere stabile rispetto agli anni precedenti.

Cos’hanno loro più di te?

Quali strategie hanno attuato questi imprenditori per non colare a picco?

Me lo sono chiesta e mi sono guardata intorno per cercare la risposta.

Ho osservato il loro modo di lavorare e ho cercato di carpire quali sono le loro priorità e quali costi hanno scelto di non tagliare per rimanere a galla e, persino, cavalcare l’onda.

E alla fine la risposta l’ho trovata.

Loro non hanno mai rinunciato a tre aspetti vitali per ogni azienda, nel 2021, pandemia o non pandemia, marketing, vendite e digitalizzazione.

Le aziende che sono riuscite a vincere nonostante il periodo nero sono quelle che, seppur con risorse risicate, non hanno mai smesso di promuoversi, in modo intelligente, farsi conoscere, divulgare i servizi e i prodotti, sguinzagliare la rete vendita e, soprattutto, facendolo attraverso tutti gli strumenti che la tecnologia oggi ci offre.

Persino quelle che non erano avvezze a questo approccio, intuendo immediatamente le nuove tendenze lavorative e di mercato sono corse subito ai ripari.

Lo hanno fatto riprogettando la strategia, i flussi di lavoro, riadattando ruoli e mansioni e investendo in capitale umano.

E non mi sto riferendo a nuove assunzioni, non necessariamente.

Il periodo è difficile per tutti e il blocco dei licenziamenti già mette in difficoltà molte aziende.

Però, certamente, un buon modo per non rendere inutile questa “misura contenitiva” è quello di ripensare il ruolo del personale che le aziende sono “costrette” a mantenere.

Molte lo hanno fatto formandolo, facendo acquisire loro nuove competenze, aggiornando quelle già possedute, con lo scopo di implementare nuove funzioni aziendali.

E a questo proposito, quali sono i corsi di formazione più richiesti dalle aziende, proprio per combattere la crisi?

I corsi di formazione più richiesti dalle aziende sono principalmente quattro, tutti appartenenti al settore digitale e così sintetizzabili.

Cybersecurity

Si tratta di quell’insieme di tecnologie che proteggono i sistemi informatici da attacchi esterni che potrebbero portare al furto di dati riservati o a danni economici e finanziari per le aziende.

Non è un mistero che hardware e software dei sistemi siano fortemente vulnerabili e possano condurre ad attacchi informatici in grado di compromettere per sempre un’azienda e i suoi clienti.

Per questa ragione, molte imprese sono corse ai ripari proprio per evitare le conseguenze catastrofiche di un attacco informatico, istruendo proprio personale interno.

Data Analysis

In un mondo altamente digitalizzato, in cui ogni utente trascorre la maggior parte del proprio tempo su supporti informatici per svolgere le più disparate attività, vuol dire avere a disposizione tanti di quei dati da poter essere in grado di profilare in modo quasi automatico il proprio cliente.

Chiaramente, se si sa come raccoglierli, interpretarli, incrociarli e gestirli nel pieno rispetto della legge.

Si parla, proprio per questo di Big Data e la loro gestione richiede l’utilizzo di software dedicati e personale specializzato.

Information Technology

Non devo spiegarti io quanto il settore dell’IT abbia subito una vera e propria accelerata nell’ultimo anno.

Figure come lo sviluppatore software o il programmatore web o il web design, ora come ora vanno via come il pane.

Ogni azienda, nell’ultimo anno, ha sentito il bisogno di dotarsi di un sito internet con annesso shop o e-commerce.

In questo modo si sono evolute le vendite, perchè i clienti, trascorrendo molto tempo in casa e al PC, hanno imparato a guardare oltre il loro quartiere o la propria città, preferendo acquisti da aziende e punti vendita anche dall’altra parte del mondo.

Le aziende che hanno saputo intuire questa tendenza e si sono subito messe in pari, riorganizzando i canali di vendita in questo modo, certo ora non hanno i magazzini pieni di merce invenduta.

Digital Marketing

Last bud not least, la famosa promozione, quella che oggi non può assolutamente prescindere dai canali online e soprattutto dai social media.

Molte aziende hanno formato il proprio personale, magari dedito fino a qualche mese prima all’area commerciale, specializzandolo in mansioni come SEO o SEM Specialist, Data Analyst, Content Creator, Social Media Manager.

Tutte funzioni che, come quelle precedenti possono essere esternalizzate, certo, ma implementandole all’interno, formando appositamente personale già avviato a determinate attività, certamente implica un netto risparmio di costi e un notevole incremento di efficienza.

Ecco dunque, come reinterpretando le tendenze di mercato e investendo nel capitale umano, orientandolo verso ruoli nuovi in grado di rafforzare quelli già esistenti, la crisi può essere affrontata e superata con successo.

Quelli appena elencati sono proprio i corsi di formazione più richiesti dalle aziende nell’ultimo periodo.

Come fare, però, se in un momento di grande ristrettezza non ci sono le risorse finanziarie da investire per la formazione del proprio personale.

Non c’è da preoccuparsi, perchè le Istituzioni mettono a disposizione numerosi strumenti per finanziare proprio queste attività.

Le risorse per la formazione che ti consentono di scegliere i corsi di formazione più richiesti dalle aziende ci sono, perché sono messe a disposizione delle istituzioni pubbliche e, in questo caso si chiamano PIANI FORMATIVI AZIENDALI.

Si tratta di un bando emanato dalla Regione Puglia nel 2016 che rimarrà attivo fino a esaurimento.

La call ha sostanzialmente l’obiettivo di supportarti nell’incremento competitivo della tua azienda, ecco perché voglio parlartene meglio.

Attraverso i Piani Formativi Aziendali potrai, di fatto, seguire e far seguire ai tuoi dipendenti coinvolti nel processo di internazionalizzazione, percorsi mirati al rafforzamento delle diverse competenze o farne apprendere di nuove.

Sì perché il finanziamento copre le spese di formazione sia per te che per tutti coloro che sono impiegati nella tua unità operativa in Puglia.

In più, casomai lo ritenessi opportuno, puoi prevedere anche della Formazione a Distanza (FAD).

Tutto questo sempre senza nessun costo.

Il bando infatti prevede che il 70% della spesa venga coperta dal finanziamento a fondo perduto e l’altro 30% dal costo orario dei dipendenti che verranno formati.

Tieni bene a mente però che le risorse non sono infinite. I 10.000.000 di Euro messi a disposizione su questa azione potrebbero terminare molto presto, soprattutto se, come te, molti altri imprenditori hanno l’esigenza di formarsi e formare i propri subordinati.

Tranquillo però, anche in questo caso non sei solo.

Oltre ad averti dato un’infarinatura e parecchi spunti su come sfruttare questa imperdibile opportunità, noi della CDQ Formazione possiamo darti una mano a progettare e implementare i tuoi piani.

Fai tendi la mano verso nuovi orizzonti e lascia qui i tuoi contatti, così che possiamo richiamarti e spiegarti tutti i dettagli dei Piani Formativi Aziendali per accompagnarti al successo.

Ora, tocca a decidere quale tra i corsi di formazione più richiesti dalle aziende è più utile alla crescita della tua impresa.

A presto.

Sara Pellegrino – Direttrice CDQ FORMAZIONE

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