Sono settimane che ne senti parlare, probabilmente per la prima volta in vita tua: il corso di dattilografia.

Magari, quando lo hai letto per la prima volta, in una delle tante sponsorizzate sui social o stampato su un 6×3 nella tua città, hai anche pensato “Ma come, esiste ancora la dattilografia? Non si studiava ai tempi della guerra?“.

Beh, certamente in passato l’attestato professionale di dattilografia era un bel fiore all’occhiello da mettere sul proprio CV.

Era praticamente richiesto ovunque e per qualsiasi ruolo: dipendente statale, segretaria/o, studi professionali.

Qualunque mansione prevedesse l’utilizzo della macchina da scrivere ,richiedeva abilità in dattilografia e l’attestato di un relativo corso.

Molto probabilmente ne hai sentito parlare dai tuoi genitori e il fatto di vederlo pubblicizzato ovunque, ancora oggi, un po’ ti spiazza.

Non dovrebbe essere così.

Con l’avvento del PC e delle tastiere elettroniche, in realtà, la dattilografia serve più che in passato.

Ma cos’è e a cosa serve frequentare un corso in dattilografia?

La dattilografia è una tecnica, una pratica nell’utilizzo della macchina da scrivere e della tastiera in generale che serve a scrivere più velocemente.

Attraverso specifici suggerimenti, l’applicazione di un metodo e la pratica costante, la dattilografia consente di battere le parole sui pulsanti “alla cieca“, senza la necessità di guardarla e alla velocità di dettatura.

Con un allenamento mirato, infatti, grazie al corso di dattilografia, si riescono a memorizzare le lettere sulla tastiera, la loro posizione, e utilizzarle impiegando tutte e 10 le dita e non solo 2/4 come fanno la maggior parte delle persone.

Ecco perché è sempre tornata molto utile nei ruoli amministrativi delle organizzazioni, sia pubbliche che private, soprattutto quelli di segreteria.

Scrivere al PC così rapidamente e con un bassissimo margine di errore, di fatto, semplifica molte procedure e agevola lo svolgimento di molti compiti, diversamente, troppo farraginosi.

Frequentare un corso di dattilografia, serve dunque a molti utenti e a soddisfare molti requisiti.

Al di là dell’efficienza a lavoro, essere abili dattilografi consente di:

  • Dimezzare i tempi di lavoro al pc, grazie alla possibilità di scrivere più velocemente, senza intoppi ne errori, con evidenti benefici sulla vista e sulla concentrazione;
  • Prendere appunti rapidamente anche sotto dettatura. Non sarà più necessario soffermarsi o interrompere la scrittura perché si è perso il filo del discorso.
  • Acquisire un titolo utile da inserire nel proprio CV, qualora si desideri svolgere mansioni amministrative e di segreteria in qualsiasi organizzazione.
  • Acquisire punteggio nei concorsi pubblici.

E la cosa non deve stupirti, considerato che molti di questi vengono attivati proprio per ricercare figure amministrative e gestionali.

Solo per farti un esempio, in tal senso, la prossima occasione in cui poter utilizzare in modo proficuo la certificazione professionale di dattilografo è proprio il concorso per l’aggiornamento delle graduatorie relative al personale ATA.

Si tratta del Bando che viene pubblicato ogni tre anni, di cui la prossima sarà di qui alle successive settimane, per l’inserimento o l’aggiornamento delle graduatorie personale ATA di terza fascia e per l’assunzione del personale già presente in graduatoria con almeno 24 mesi di servizio.

Sai meglio di me che in queste circostanze, riuscire a scalare posizioni con un punteggio sempre maggiore è la chiave vincente per essere convocati e poter ricoprire un posto pubblico.

Il corso di dattilografia consente a chiunque lo frequenti di ottenere 1 punto in più utile proprio ai fini delle graduatorie per il personale ATA.

Ma cosa si impara fattivamente durante questi corsi?

In linea di massima il programma è finalizzato a:

  • imparare a posizionare le dita su tutte le linee di tasti di una tastiera QWERTY
  • memorizzare la posizione delle lettera sulla tastiera QWERTY
  • registrare le combinazioni tasti per i Caratteri Speciali e le Funzioni
  • esercitarsi a memorizzare la diteggiatura senza timing
  • fare pratica per migliorare la precisione
  • allenarsi ad aumentare la velocità con timing
  • effettuare esercitazioni libere su programmi di videoscrittura, messaggistica e sistemi di comunicazione internet-posta elettronica.

Tutte abilità che migliorerebbero la vita non solo al personale amministrativo, quanto anche a studenti, docenti e soprattutto DSA.

La dattilografia, infatti, è ritenuto un ottimo metodo compensativo per tutti coloro che soffrono di dislessia e disgrafia.

Cosa fare per frequentare un corso di dattilografia?

Semplicemente individuare un ente di formazione accreditato, che rilasci certificazioni riconosciute dal MIUR, e iscriversi.

In questo senso CDQ Formazione ha provveduto a organizzare un corso di dattilografia destinato proprio a questi utenti e utile ai fini del punteggio per le graduatorie del personale ATA. Il corso di svolgerà interamente in modalità online, offrendoti diversi supporti e occasioni per mettere in pratica quanto imparato sul materiale didattico e a lezione.

Tutto quello che devi fare, per rientrare anche tu nella prossima classe del corso e conseguire la certificazione in dattilografia è prendere contatti con lo staff CDQ Formazione, chiamando allo 0883 88552 o inviando una e-mail comunicazione@cdqformazione.it.

Non temporeggiare troppo, il bando sta per essere pubblicato!

A presto.

Paola – Responsabile comunicazione CDQ Formazione

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