Quella del lavoro al Sud e delle opportunità riservate ai giovani è probabilmente una questione ancestrale, di cui si discute da generazioni e che ogni volta sembra non offrire alcuna soluzione di sorta.

Il lavoro al Sud non c’è

Nessuno pensa a noi giovani

Ci costringono a emigrare al Nord, se non addirittura all’estero

E chi può permetterselo?

Mo, pure la pandemia ci voleva…

Passeggiando tra i bar, ma anche in giro, drizzando le orecchie verso i campanelli di ragazzi che si riuniscono per proseguire la loro vita sociale, nonostante tutto, sono più o meno queste le affermazioni che si colgono.

Giovani insoddisfatti, frustrati, demotivati e, diciamola tutta, svogliati.

Ragazzi che il lavoro non lo trovano perché convinti che manchi e, forse anche per questo, ne lo cercano ne fanno nulla per imparare qualcosa che possa essere venduta come una competenza al lavoro, nell’immediato futuro.

Rassegnazione e inerzia sono le parole che più contraddistinguono una intera generazione di giovani, relegati al Sud, in una terra dove a detta di tutti il lavoro manca da secoli e secoli.

È davvero così?

Non proprio.

A leggere i dati i problemi principali che sono alla base di una disoccupazione giovanile così elevata e che ti costringono a passare le giornate davanti al bar o alla Play Station sono svariate.

Sembrerebbe infatti da uno studio effettuato dalla Cgia che il problema sia di duplice natura.

Da una parte ci sono imprenditori che richiedono figure professionali fortemente specializzate e altamente qualificate, dall’altra, invece, proprio i giovani presentano livelli di specializzazione e competenze piuttosto basse.

Per non parlare del fatto che ci sono mestieri che nessuno vuole più fare e tanti altri che, invece, nessuno o pochi sa svolgere bene.

Ma quali sono?

Solo per citare alcuni esempi, tra le professioni che pochi o nessuno sa o vuole svolgere ci sono:

Magazziniere

Sembra che dinanzi a questa parole, molti ragazzi come te fuggano a gambe levate.

Nell’immaginario di molti, magazziniere vuole dire facchino, dove le competenze si riduco solo a prendere e spostare pacchi pesanti da una parte all’altra di un grande capannone.

Beh, non è proprio così, il magazziniere ha la responsabilità delle giacenze di magazzino, di tutto ciò che entra ed esce. Deve quindi saper fare qualcosa di più che spostare pacchi, come inventariare, utilizzare software, monitorare e tanto altro.

Senza considerare il fatto che questa professione può essere un ottimo trampolino di lancio per altri lavori, altrettanto ricercati, ben retribuiti, che nessuno vuole fare, come operatore import export o spedizioniere doganale.

Web designer

Nell’era digitale, dove tutto ruota intorno al web, progettare siti internet è la chiave vincente per trovare lavoro subito.

Sì, è vero, sembra che ce ne siamo già tanti, ovunque ti guardi c’è un amico o un cugino che fa siti internet e arrangia così.

Ma non è che si guadagni granchè, in questo modo, però…”

Dipende da come lo si fa.  Dipende dal grado di competenza, dall’esperienza e dai corsi frequentati.

A improvvisarsi web designer non ci vuol nulla.

Ad avere la presunzione di essere bravi, neanche.

Ma ad esserlo davvero sono solo in pochi, gli stessi che generalmente non faticano a trovare lavoro, rimanendo comodamente a casa, guadagnando stipendi che forse neanche i funzionari pubblici riescono a racimolare.

Sviluppatore Applicazioni

Forse questo è meno diffuso del precedente, ma stai pur tranquillo che, come il web designer, in pochi sanno svolgerlo a regola d’arte.

Mai come in questo momento storico la nostra vita è legata a doppio filo alle app.

App sul tablet, app sul cellulare, app sulla TV, quelle che ci permettono di stare ore e ore a guardare serie tv su Netflix o Prime.

Beh, dietro a tutti questi servizi che ci consentono di fare qualsiasi cosa, con un semplice click, ci sono settimane omesi interi di lavoro.

La domanda, come prima, è sempre la stessa: quanti sanno effettivamente svolgerlo con competenza?

Pochi, altrimenti la richiesta non sarebbe così alta.

Dopo questi piccoli esempi, ti ripropongo la domanda di prima: il lavoro al Sud manca davvero?

Forse non proprio.

Forse semplicemente ci “fissiamo” sempre sulle solite figure, immaginandoci seduti dietro una scrivania a non far nulla con lo stipendio che arriva dritto sul conto in banca.

Probabilmente non lo cerchiamo nel posto giusto o non abbiamo i requisiti per rispondere alle richieste presenti sul mercato del lavoro.

Qualunque sia la ragione, ti devi convincere di una cosa: il lavoro al Sud c’è, le opportunità non mancano e se non ti bastano puoi cercarne altre, altrove, svolgendole comodamente a casa tua.

Ora, però, prima di partire all’arrembaggio, assicurati di avere e soprattutto poter dimostrare di possedere le competenze che un imprenditore può chiederti, prima di offrirti la chance di ottenere il posto.

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Si tratta di corsi di formazione completamente gratuiti per te, se sei in una fascia d’età compresa tra i 16 e i 29 anni, non lavori e non studi.

Ti dirò, di più, iscrivendoti hai diritto persino a un bonus di partecipazione pari a 2,00 Euro all’ora.

In pratica guadagnerai soldi semplicemente frequentando un corso di formazione che, alla fine, ti fornirà anche gli strumenti e le competenze necessarie per svolgere e ottenere subito il lavoro che desideri.

Ti sfido, ora, a trovare altre opportunità più succulenti di questa.

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Basta lagne, ora è il momento di agire!

Anche perché questa opportunità scadrà il 15 maggio 2021.

Ti aspetto!

Paola Setteducati – Responsabile Comunicazione CDQ Formazione

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