In coerenza con la strategia Europa 2020, e in continuità con quanto realizzato negli ultimi anni, il nuovo programma operativo regionale della cultura intende mettere a sistema “contenitori” e “contenuto” per farne strumento di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Una programmazione che intende tutelare, valorizzare e promuovere l’identità di un territorio, e quindi la sua cultura (beni culturali, attività culturali e di spettacolo dal vivo, audiovisivo, creatività), in modo sempre più innovativo, stimolando la crescita, l’occupazione, la competitività, la coesione sociale e territoriale.

Il Piano Strategico della cultura promuove il pieno coinvolgimento del tessuto produttivo, la partecipazione delle comunità, il protagonismo di tutti i talenti creativi, la formazione di partenariati pubblico-privati.

Sulle priorità programmatiche di questo programma, è stato pubblicato il bando AVVISO PUBBLICO  –  FONDO SPECIALE CULTURA E PATRIMONIO CULTURALE, che incoraggia l’organizzazione di iniziative tese a consolidare la condivisione della cultura fra i giovani, dopo il periodo di distanziamento sociale.

CDQ ha risposto “presente!”, con il progetto “AUDIO – STORYTELLING: LA TRADIZIONE DEL NUOVO”.

Il progetto propone una iniziativa volta, in armonia con quanto statuito dalla lettera g dell’art.1 dell’Avviso, alla promozione della lettura, con un progetto pilota, presso il Liceo Scientifico Statale Enrico Fermi di Canosa di Puglia. Seppure il bando preveda iniziative tese a soddisfare uno solo dei punti dell’articolo succitato, tale progetto abbraccia, in linea puramente generale e non vincolante,  anche la divulgazione della tradizione orale e il funzionamento di librerie digitali.

Il progetto si propone di realizzare un laboratorio di AUDIO STORYTELLING. Vale a dire, un laboratorio di lettura ed elaborazione di audiolibri su antiche e moderne storie, imprescindibile per la formazione culturale dei giovani adolescenti.

Buona parte della nostra cultura ha avuto origine nella tradizione orale. Nel mondo antico, gli uomini si tramandavano le storie per permettere la sopravvivenza di quell’insieme di valori, principi e regole che caratterizzano una cultura.

Nella Grecia antica, i cantori professionisti definiti aedi erano in realtà molto più che semplici cantastorie. Reggevano, infatti, sulle loro spalle il peso della memoria e della continuità dell’identità di un popolo, facendo le veci degli odierni libri .

L’audiolibro inteso come un “vecchio/nuovo modo” di raccontare le storie sta rimettendo infatti l’audio al centro della scena della comunicazione mondiale.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della candidatura di questo progetto, dita incrociate!

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