Dedicato a giovani pugliesi dai 18 ai 29 anni stanchi di lamentarsi del lavoro che non c’è

COSA TI SEPARA DAL LAVORO CHE MERITI?

Per trovare il lavoro che sogni e che meriti hai solo bisogno di un piano ben definito. Eccolo qui, per te

Ciao,
se vuoi davvero mettere una pietra tombale sopra tutti quei pensieri, lamenti , esperienze negative e frustrazioni che non ti hanno permesso di accedere al lavoro che desideri, sei nel posto giusto.
Stai per leggere in che modo muovere i primi passi nel mercato del lavoro, in maniera sicura e consapevole, anche se per aziende e “studiosi” tu non sei più giovanissimo (per loro tu non lo sei più già a 22 anni).
La soluzione al tuo problema è contenuta in questa lettera, se hai la pazienza di leggerla.
Dovresti averla, perché è del tuo futuro che stiamo parlando.

Chi sono io per dirti questo?

Sono Stefano, e mi occupo di formazione professionale e tematiche connesse al mondo del lavoro da 6 anni, praticamente da quando ho finito di studiare. Posso dire finalmente di “essere passato dall’altra parte”, cioè dalla parte di chi ha un lavoro stabile e sicuro, dopo tanti sforzi.
Quando, 6 anni fa, uscii dal mondo della scuola per avvicinarmi a quello del lavoro, avevo con me solo un pezzo di carta e tanta speranza.
Peccato che su quel pezzo di carta non c’era una mappa con un percorso da compiere per trovare lavoro, e non c’era nemmeno una lista di cose da fare per iniziare ad essere produttivi ed utili per qualcuno.

Ce l’avessi avuto io il piano che ora invece potrai avere tu!

A dirla tutta l’ho avuto, ma non subito.
Ero seduto su una panchina di Parco 2 Giugno a Bari, stavo mangiando un panino e bevendo una coca, pensando all’ennesimo colloquio andato male.
A quel punto, ho avuto l’intuizione che mi avrebbe permesso di cambiare per sempre la mia storia.
Avevo, in un lampo, focalizzato la mia attenzione su ciò che davvero mi mancava per trovare lavoro.
Presi un foglio di carta, e abbozzai una lista. Ne vennero fuori solo due elementi.

1. Esperienza

Le aziende sono fatte da persone. Alle persone interessa molto di più cosa hai passato per imparare qualcosa, più di cosa hai imparato.
Perché?
Perché le tue competenze derivano da quali vicende professionali e umane ti hanno forgiato.
Peccato che per vivere queste vicende dovresti prima aver lavorato.
Per fare esperienza ci vuole esperienza.
Questo è il dilemma della nostra generazione, ed è ciò che ti aiuterò a risolvere alla fine di questa lettera.

2. Referenza

Ci sforziamo di chiamare con il termine “raccomandazione”, quello che invece nei Paesi con una cultura lavorativa migliore della nostra, viene chiamato sistema di referenze.
Qualcuno o qualcosa che garantisca per il nostro valore.
Mettiti un attimo nei panni del datore di lavoro chi deve assumerti.
Fatto? Bene.
Immagina la responsabilità di dare conto ai superiori e ai clienti, la pressione di portare a termine i lavori, la costante mancanza di tempo per realizzarli.
Secondo te, costui chiede davvero tanto quando cerca in ogni modo una garanzia sulla tua effettiva capacità di svolgere una mansione?
Per questo hai bisogno di entrare in un contesto che garantisca per te. E ora arriveremo anche a questo.

L’ottenimento di esperienza e referenza presuppone un piccolo particolare: lavorare gratis.

Ed è quello che ho fatto io.

Ho fatto una profonda analisi di ciò che conoscevo meglio e che sapevo fare meglio.
“Ok, conosco le scienze sociali e me la cavo con la scrittura.
Ho le carte in regola per imparare a scrivere i progetti formativi per gli enti di formazione professionale della Regione.”
Per imparare a fare questo, ho dovuto offrire gratis il mio lavoro ad un paio di aziende, prima di farmi notare, intraprendere un periodo di prova, superarlo, e poi ottenere un vero e proprio rapporto lavorativo con una di queste.
E’ andata bene, ma se avessi avuto un’altro strumento, sarebbe andata molto meglio, in modo molto più veloce.

Cosa mi è mancato per trovare lavoro più facilmente, senza sprecare energie e senza perdere il compenso per le mie attività?

Il tirocinio formativo extracurriculare.
Forse hai sentito parlare di questo strumento.
Si tratta di un percorso per entrare nel mondo del lavoro, disciplinato con una legge regionale.
In Puglia abbiamo la legge n.23 del 5 Agosto 2013.
Il tirocinio formativo extracurriculare ha l’obiettivo di farti compiere la traversata “scuola-lavoro” attraverso una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro.
Impari lavorando e lavori imparando.
Si tratta di attività lavorative vere e proprie:

  • Si svolgono in una vera azienda;
  • Con un vero capo;
  • Con dei veri colleghi;
  • Con una vera retribuzione.

Alt! “Ma la retribuzione è poca roba”
Lo ammetto, è vero.
450€ al mese per 6 mesi sono davvero pochi, ma qui c’è uno dei più grandi segreti del piano.
Il tirocinio formativo extracurriculare è la tua unica porta di ingresso nel mondo del lavoro.
L’unico strumento che ti permette di dimostrare ad un datore di lavoro che hai voglia di imparare, di lavorare e di inserirti stabilmente in organico.

Però…

1. …450 € sono davvero pochi!
Te lo ripeto. Questo non sarà il tuo primo stipendio. Devi intenderlo come un piccolo rimborso spese, mentre stai facendo il più grande investimento della tua vita. Quello su te stesso.
2. …i datori di lavoro dopo i 6 mesi di tirocinio ti buttano come carta straccia e prendono un altro!
SBAGLIATO! Se hai sentito storie del genere vuol dire che te le ha raccontate qualcuno che non è riuscito a rendersi indispensabile per l’azienda in cui ha lavorato. Qualsiasi professione ha bisogno di una formazione. Secondo te il datore di lavoro si mette consapevolmente a formare a ripetizione ragazzi ogni 6 mesi, perdendo tempo che invece potrebbe dedicare ad altro?

Nel suo rapporto biennale, l’ Anpal (Agenzia Nazionale Politiche attive del Lavoro) ha osservato che negli anni la durata di questi percorsi si è allungata. Da una media generale di 4,6 mesi nel 2017 a 5,5 mesi nel 2019.
Sempre più Tirocini arrivano al termine previsto, e sempre più tirocini si trasformano in rapporti di lavoro stabili.
3. …una volta che finisce il tirocinio che faccio?
Davanti al datore di lavoro si staglia un ventaglio di vantaggi contributivi e fiscali, con l’assunzione in apprendistato, che non assumerti significherebbe gettare tra le fiamme il suo intero ciclo produttivo.
4. …non ho le competenze adeguate per il lavoro che mi piace!
Il tirocinio si chiama “formativo” proprio per questo. Ai datori di lavoro interessa la tua volontà di imparare, la tua puntualità, la tua precisione e la voglia di diventare un professionista del mestiere. Il lavoro si impara lavorando.
5. …Non conosco un azienda seria a cui presentarmi
Per questo ci siamo noi.

Per questo c’è PORTALE TIROCINI.

PORTALE TIROCINI è l’unica piattaforma di incontro di domanda e offerta di tirocini formativi in Puglia.

Grazie al portale, centinaia di aspiranti tirocinanti e datori di lavoro accuratamente selezionati possono entrare in contatto, fissare colloqui e procedere all’attivazione del tirocinio.

Ti basta cliccare qui, per entrare nel mondo di portale tirocini.
Potrai compilare il tuo profilo, caricare il tuo cv, ed esprimere la tua preferenza sul settore professionale di interesse.
Il tutto, ovviamente, GRATIS.

Perché GRATIS?

Perché è l’azienda che si fa carico degli oneri per il servizio di ricerca dei profili, e di approvazione del tirocinio.
Tu stai già vivendo una situazione delicata, e devi cercare di limitare al massimo le spese.

Perché dovresti farlo SUBITO?

Innanzitutto perché è l’opportunità migliore per iniziare a lavorare che potresti incontrare per mesi e mesi.
Questo significa prolungare in maniera insensata mattine e pomeriggi seduto sul divano, con il pc in braccio, cercando incomprensibili annunci di lavoro, in cui ciò che è non scritto è più pericoloso di ciò che è scritto.

Truffe, datori di lavoro di dubbia moralità, lavori tesi allo sfruttamento con orari improponibili ecc.

Insomma, una giungla.

Hai bisogno di un ecosistema protetto in cui partire in tutta sicurezza, in modo da svolgere le prime esperienze lavorative in maniera totalmente sicura.

E poi c’è un piccolo ma importante dettaglio.

Quando un datore cercherà i profili degli aspiranti tirocinanti, nei criteri di ricerca, tra gli altri, c’è la durata di permanenza sul portale.

Questo è fatto per permettere a chi è iscritto dal portale da più tempo, di trovare più facilmente un tirocinio.

Quindi, ogni secondo che stai sprecando, può rappresentare una occasione persa.

Meglio ovviare subito.

Ti basta cliccare qui, per entrare nel mondo di portale tirocini.
Potrai compilare il tuo profilo, caricare il tuo cv, ed esprimere la tua preferenza sul settore professionale di interesse.

Ti aspetto sul portale!

Stefano – Portale Tirocini