CDQ ITALIA FORMAZIONE si è sempre distinta, negli anni, per una particolare attenzione alla portata innovativa proveniente dalle proposte dell’Istituzione regionale pugliese.

La nostra missione è sempre stata quella di rendere accessibili tutte le opportunità formative in grado di accrescere il livello di welfare del territorio. Ciò che spesso si dimentica è che sono enti come il nostro, insieme a pochi altri attori sociali, a rappresentare il “volto umano” a cui i cittadini parlano, a volte gridano, il loro disagio.

Lo stato del welfare misura davvero il livello di progresso di una società. Dalla qualità della vita di chi vive più svantaggio e ha meno opportunità, si può saggiare quanto vicina al futuro sia una comunità.

È questo il genere di sfide che ci appassiona, ed è questo il motivo per cui facciamo questo lavoro.

Con grande piacere, attraverso questo blog, annunciamo di aver seguito la MISERICORDIA CANOSA, nel percorso di progettazione che ha portato all’aggiudicazione de “Il laboratorio delle generazioni”, proposta a valere sull’Avviso Pubblico Regionale “Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore (artt. 72 e 73 D.Lgs n. 117/2017) PugliaCapitaleSociale 3.0”.

La diffusione del coronavirus ci ha messo davanti ad un dilemma morale rispetto alla tutela della salute degli anziani, in particolare nelle RSA.

Il dilemma è infatti quello tra affetti e supporto psicologico da un lato e l’interruzione dei contatti con l’esterno, vale a dire con parenti e amici, dall’altro. È chiaro che per le persone in età avanzata questi legami siano essenziali e che, se interrotti, non si riannoderanno.

Uno degli effetti collaterali di questa pandemia è la solitudine: quella di chi non ha potuto vedere i propri figli, i nipoti e conoscenti. La solitudine più dolorosa è di chi una famiglia non la aveva, e a cui sono mancate le rare situazioni di incontro e compagnia.

I due mondi dei nonni e dei nipoti si intrecciano continuamente ma sono spesso molto distanti tra loro, per valori di riferimento, per ritmi di vita, per l’evoluzione dei mezzi di comunicazione. I profondi cambiamenti avvenuti all’interno della società e della famiglia hanno dato vita a una nuova immagine dei nonni, così come sono mutati i rapporti tra genitori e figli.

Il progetto LABORATORIO DELLE GENERAZIONI offre un’occasione per costruire un solido ponte per approfondire la conoscenza reciproca, per entrare uno nel mondo dell’altro, per capirsi e comunicare meglio in un clima tranquillo, accogliente e divertente attraverso proposte di laboratori pensati in base alle capacità e alle conoscenze di ognuno.

Il progetto si propone come un contenitore di attività, spazi e tempi in cui ogni bambino/ragazzo e ogni anziano possono incontrarsi.

L’incontro è occasione per scambiare esperienze, scoprire il nuovo, esplorare, scambiarsi sguardi, sorrisi e gesti, e insieme creare relazioni. Scopo di questo progetto è attivare dei Laboratori Intergenerazionali tra bambini ed anziani e sostenere eventi che possano sviluppare capacità e conoscenze, favorendo lo sviluppo dell’intelligenza pro-sociale stimolando il dialogo interculturale e intergenerazionale, formando i nostri bambini verso quei sentimenti altruistici che sono in grado di innescare i processi di reciprocità.

Tutto questo svolgendo attività laboratoriali di disegno, realizzazioni manuali, teatro e altro ancora.

Obiettivi di Progetto

  • Riconoscere il ruolo affettivo ed educativo dei nonni e degli anziani in genere, all’interno del sistema-società
  • Comprendere e promuovere la valenza affettiva ed educativa della relazione nonni-nipoti, contribuendo alla crescita e sviluppo dei bambini
  • Favorire il rapporto comunicativo scuola-famiglia
  • Costruire e riconoscere la propria identità sociale

Obiettivi delle attività progettuali

  • Sviluppare un dialogo interattivo con i nonni, anche attraverso momenti gioiosi e festosi.
  • Esaltare la figura dei nonni come ricchezza storica e di esperienze vissute all’interno del territorio comunale.
  • Creare momenti di scambio relazionale tra nonni e bambini affinché i più piccoli possano riconoscere e sperimentare il prezioso legame nonno e nipote.
  • Stimolare le abilità mnemoniche e comunicative dell’anziano richiedendo la rievocazione dei ricordi passati che diventano racconto per i bambini.

CDQ ha supportato la MISERICORDIA CANOSA nell’attività di progettazione di questa proposta progettuale.

MISERICORDIA CANOSA e, più in generale, la rete nazionale delle Misericordie, come un insieme di grandi donne e uomini di buona volontà, che dedicano gran parte del loro tempo e delle loro energie alla cura dell’ultimo e dello svantaggio, aiutando questa società a essere più equa, più inclusa, e perché no, piena di sentimenti positivi e costruttivi.

Non mancheremo di aggiornare sulle attività di progetto che prenderanno vita a breve.

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