So bene quello che hai pensato leggendo il titolo di questo articolo “Mi parlano di aprire un bar o un ristorante proprio nel  un momento in cui questo settore è completamente messo in ginocchio. Passo avanti.

Eppure ti invito a non farlo.

Prima di chiuderlo pensando che si tratti di un mero post illusorio su un futuro che ritieni, in questo momento, di difficile realizzazione, aspetta pochi minuti, il tempo che ti serve per arrivare fino in fondo.

Sì, perché, se il tuo sogno è proprio quello di aprire un bar o un ristorante, commercializzare e somministrare alimenti e bevande, NON puoi e non DEVI rinunciarci solo perché adesso il momento non ti sembra dei migliori.

E in effetti non lo è, non voglio affatto negare l’evidenza.

C’è però un aspetto da considerare in ogni momento di profonda crisi: dalle grandi difficoltà nascono le più grandi opportunità.

A differenza di molti operatori di questo settore, già attivi da molto tempo e travolti da questa valanga che, permettimi, ha colpito tutti i settori e non solo quello ristorativo, tu hai la possibilità di OSSERVARE.

Sì, hai capito bene.

Hai questo sogno nel cassetto, un progetto che hai accarezzato e custodito da tempo, magari ti sei già attivato per farlo, ma ancora non sei partito.

Beh, non è un male.

Per il momento non sei coinvolto e questa, per te, è già una gran fortuna, ma accanto a questo c’è un altro aspetto che può permetterti di fare un balzo in avanti rispetto alla concorrenza e partire a mille quando tutto questo sarà solo un lontano ricordo: OSSERVARE e DIVERSIFICARTI.

Insisto su questo perché mai come ora hai la possibilità di guardarti intorno e capire cosa funziona nel settore in cui hai scelto di lanciarti e cosa no.

Se avevi immaginato di avviare la tua attività seguendo un format preciso, magari simile ad altri, pensando che potesse funzionare solo perché per altri ha funzionato, questa è la pausa di riflessione che ti serve.

Ti serve per osservare, monitorare quello che succede intorno a te, in che modo stanno cambiando le esigenze delle persone alla luce delle nuove abitudini di vita che tutti noi stiamo acquisendo.

Puoi rivedere il tuo progetto, ispirarti ai grandi innovatori che sono riusciti persino a rilanciare la propria attività durante la pandemia, senza aver mai conosciuto la parola crisi.

Hai tempo e modo per informarti, cercare, conoscere soluzioni differenti già avviate in altre città d’Italia , perché no, anche d’Europa.

Puoi analizzare il tuo territorio, il tuo target, capire se già esistono e se riproponendole possono avere successo, puoi adattarle, puoi inventare.

In poche parole, puoi sfruttare questo tempo sospeso, in cui ti sembra quasi che nulla si muova e stai seriamente valutando di gettare la spugna, per STUDIARE IL MERCATO.

Un attività che, sarò sincera, non tutti gli imprenditori fanno prima di avviarsi. Spesso seguono le mode, imitano chi prima di loro ha aperto una determinata attività che ha avuto successo, convinti di fare gli stessi numeri.

Lo fanno con tutte le migliori intenzioni. Magari, a modo loro stanno testando e tastando il polso al mercato, rimettendoci molto in termini di investimenti, però.

Tu, invece, hai la possibilità di farlo senza correre nessun rischio, adesso.

Ti basta solo fermarti, mantenere saldo nelle tue mani il tuo progetto per aprire un bar o un ristorante e guardarti intorno.

E tanto basta, domani, per potermi avviare?

No, questo è il primo passo.

Per avviare e lanciare la tua attività di commercio e somministrazione di alimenti, in qualunque forma tu scelga di farlo, devi assicurarti anche di avere tutte le carte in regola per farlo.

Eh sì, purtroppo oltre alle mille difficoltà che viene richiesto di affrontare a un aspirante imprenditore, c’è anche la burocrazia che ti impone il possesso di titoli e permessi necessari allo svolgimento di questa attività.

Ma di cosa sto parlando, precisamente?

Mi sto riferendo al certificato di abilitazione che attesti la “Formazione per l’attività di esercizio dell’attività commerciale al dettaglio, all’ingrosso e di somministrazione di alimenti e bevande.“

Si tratta di un documento fondamentale, se aspiri ad aprire un bar o un ristorante, perché l’esercizio in qualsiasi forma di una attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e di una attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito SOLO a chi ha frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Probabilmente già lo sapevi, ma non avevi idea di dove poterlo frequentare.

Ancora, potresti, invece, non averne mai sentito parlare, e ora che lo hai appena letto ti sta già partendo il mal di testa perché non sai da dove partire.

Tranquillo.

A qualunque punto tu sia, la soluzione te la forniamo noi!

Per tutti gli esercenti del settore food&ristorazione che intendono aprire un bar o un ristorante o qualunque attività che preveda la commercializzazione somministrazione di cibo e bevande, CDQ Formazione ha organizzato il corso abilitante che attesta la “Formazione per l’attività di esercizio dell’attività commerciale al dettaglio, all’ingrosso e di somministrazione di alimenti e bevande”.

Il corso si svilupperà in 120 ore di lezione teorica, con esame finale.

Ma voglio rassicurarti anche sotto questo punto di vista.

Le lezioni infatti si terranno completamente online, attraverso la piattaforma Google Classroom.

Come vedi, quindi, saremo operativi in piena sicurezza e senza aspettare necessariamente la fine dell’emergenza.

Tutto quello che devi fare, adesso, è semplicemente compilare il form nella nostra pagina dedicata, per ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno e riservare il tuo posto nell’aula virtuale, prima che i posti si esauriscano.

Le lezioni, infatti, inizieranno a gennaio 2021.

Allora, credi ancora che gettare la spugna sia la soluzione migliore?

Non è mai detta l’ultima parola.

Ti aspetto!

Paola – Responsabile Comunicazione CDQ Formazione

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